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I nuovi residenti in Italia e la colazione tipica del loro Paese d’origine

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Secondo uno studio dell’Osservatorio Doxa/Etnocom realizzato in collaborazione con Aidepi i nuovi residenti in Italia non saltano mai la prima colazione: preferiscono quella all’italiana con latte e biscotti ma non dimenticano la colazione tipica del loro Paese d’origine.

 Marocco, America Latina e Cina – La colazione tipica del proprio Paese d’origine per chi proviene da Marocco, America Latina e Cina viene consumata saltuariamente, quando si ha più tempo, come nel weekend, in occasione della visita di parenti, in occasioni speciali o, semplicemente, quando si ha nostalgia di quei sapori.

 Latte e croissant in Romania e Albania – Alcuni Paesi, come Romania e Albania, hanno invece una colazione tipica simile alla nostra, con alla base prodotti dolci, come latte e croissant.  A cambiare è solamente il caffè, che in Romania si beve lungo.

Alcune etnie, come chi arriva dalle Filippine, dall’India e dal Bangladesh, hanno invece completamente escluso la loro colazione tipica, che consumano solo quando tornano a casa.

La motivazione si rintraccia in una serie di fattori diversi – spiega Filippo Ielmini, Amministratore Delegato Etnocom – difficoltà a reperire alcuni ingredienti, preparazione complessa con tempi lunghi che non si sposano con la frenesia delle giornate in Italia e una maggiore attenzione ad un’alimentazione sana, per cui alcuni piatti non vengono giudicati salutari. Pensiamo, ad esempio, a pesce fritto, uova e verdure, preparati per il primo pasto della giornata nelle Filippine, o al pane indiano consumato in Bangladesh o focacce di patate e ciambelle di legumi dall’India. “

 L’integrazione passa anche attraverso i consumi – Scoprono i nostri prodotti grazie ad amici italiani e per spirito di emulazione tendono a consumare quello che compriamo abitualmente: “L’integrazione passa anche dai consumi – continua Ielmini  – i nuovi residenti in Italia in questo tendono ad emulare i nostri comportamenti. È un modo per sentirsi parte della comunità e celebrarne alcuni riti”. Ecco allora che al bar iniziano ad ordinare il caffè e a casa consumano latte e biscotti, “tradendo” le loro abitudini alimentari. “Alcuni prodotti sono entrati nella routine dei nuovi residenti in Italia perché pratici, come i biscotti o le merendine, molto più comodi da consumare rispetto alle ricette tipiche dei Paesi d’origine.” Nel momento dell’acquisto guardano indubbiamente il prezzo (valore giudicato importante dal 44% del campione) che va a braccetto con gusto (39%) e qualità (35%).

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